Alla Ricerca di Gaudì

…e non solo…

Ebbene si, dopo anni che mi ripromettevo di farlo, finalmente, il 23 settembre, andrò a Barcellona!!!

Com’è successo tutto ciò? Semplicemente parlandone con Antonella!
Una sera, mentre mi spiegava dove sarebbero andati lei e Antonio, questa estate, le ho detto che mi sarebbe piaciuto andare a Barcellona, lei ha colto l’occasione al volo!
In pratica, il giorno dopo mi chiama dicendomi che aveva prenotato il viaggio aereo per lei e Antonio, tempo 15 minuti ed ho prenotato il volo per me, Lorena e Davide!
Passano un paio di giorni dopo abbiamo prenotato (sempre grazie ad Antonella che si è sbattuta a cercare una sistemazione decente e ad un prezzo accessibile) l’albergo!
Morale, in 4 giorni, grazie all’aiuto di un’amica, ho realizzato il sogno di andare in una città di cui ho sempre sentito parlare, della quale mi sono innamorato solo vedendola in foto, e che ancora non ero riuscito a visitare!!
E’ vero, non sono ancora partito, ma manca molto poco, poco meno di 25 giorni e conquisteremo la Spagna!!
Preparatevi a vedere un milione di foto e a sentire racconti con una città come protagonista e 5 amici che cercheranno di spremere il più possibile da questi 5 giorni!!
¡hasta luego
Dark

P.S.: ho deciso, parto con un pò di attrezzatura e in 5 giorni finisco la sagrada familia…

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Compagno di mille avventure

Da qualche giorno è arrivato il mio nuovo compagno di avventure

è uno Shinebook della Longshine, un e-book reader con schermo da 6 pollici, a 8 tonalità di grigio, funziona con tecnologia e-ink e legge file epub, lit, doc, pdf ecc…

In pratica è un modo “diverso” di leggere un libro!

Diciamo che alcune differenze sono palesi, altre un pò meno…
In pratica, i libri si comprano in digitale anziché in cartaceo, si accende il reader e si legge il tutto.

Ma quali sono i vantaggi? beh, per me sono molti, per prima cosa pesa 120 grammi e con la sua memoria (512 mb) si possono caricare quasi 1000 libri, e con una schedina di memoria sd da 4 giga (come quella che ho acquistato!) vi dovrete veramente impegnare per riempirla.
In secondo luogo un e-book costa meno della sua versione cartacea, per ovvi motivi, inoltre ci sono degli store che anzichè venderti l’e-book completo, te ne regalano una 50 di pagine, se poi il libro ti piace, lo paghi e ti inviano il libro intero (per ora lo fanno solo amazon e barnes & noble, ma credo che anche gli altri venditori faranno come loro).
Vero è che per ora i titoli non sono moltissimi, ma entro la fine dell’anno sia feltrinelli che mondadori hanno annunciato moltissimi titoli nuovi e la possibilità della doppia edizione delle nuove uscite (in fin dei conti, gli acquirenti di e-book reader stanno crescendo).
Per ultimo, ma in verità è il punto più importante, è l’inquinamento. Per stampare un libro si consuma molta energia e molta carta, per un libro digitale, i materiali sono quasi zero.
Non ci sono camion in giro per il mondo a portare i libri nelle librerie e si può acquistare tutto stando seduti a casa!

Con altri modelli di reader (tipo l’Onyx 60 di mia sorella) ci si può connettere ad internet in wi-fi e scaricare direttamente i libri ovunque ci troviamo, addirittura all’estero si entra in libreria con le-book, ci si collega alla rete della libreria, si scarica il libro, si passa alla cassa e si paga.
Per me ci sono solo buoni motivi per l’acquisto che ho fatto, è vero, non ho più il fascino di avere tra le mani un volume, l’odore della carta stampata ecc, ma mi sono già abituato a questa cosa, soprattutto perchè i lati positivi sono maggiori dei negativi.
Inoltre, ora posso leggere a letto la trilogia di Stieg Larsson (688+768+864 pagine) senza morire schiacciato dai libri :-D

See you
Dark!

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Computer a terra…

Iniziamo il racconto delle mie avventure/disavventure con l’episodio del computer fuso, o meglio, la scheda madre ha gettato la spugna…
Un pio di settimane fa stavo lavorando in cantiere, quando ci sorprende un temporale…
Nulla di che, pioggia, qualche tuono, ma nulla di esagerato… diciamo che la casa di Doroty era ancora ben piantata a terra!
Ad un certo punto mi serve del materiale e quindi faccio una scappata in ufficio e, intanto che ci sono, decido, per la prima volta nella mia vita, di spegnere il compu che uso in ufficio!
Considerando che è sempre acceso, notte e giorno, anche quando c’era stato il pericolo che l’uragano Andrew decidesse di lasciar perdere la Florida e passare sopra casa mia, non mi sono mai posto il problema di spegnerlo e staccare la spina, quel giorno ho pensato che una volta tanto si meritava un pò di riposo, ma per pigrizia non ho staccato la spina, tanto c’era il fusibile, e comunque incastrarmi dietro la mia scrivania non era tra le dieci cose che mi rallegrano la giornata.
Morale, il temporale si trasforma in uragano di classe 5, Zeus, o chi per esso, decide che la terra è un ottimo bersaglio per giocare a freccette con Budda, e, come disse Russel Crowe, si scatenò l’inferno.
Tornato a casa mia sorella mi fa notare che il temporale ha fatto saltare corrente e girare i gioielli di famiglia a velocità pari solo a quelle che si possono vedere sull’ovale di Indianapolis il giorno delle 500 miglia!
Corro subito a vedere se tv, lettore blu-ray, decoder di sky e impianto hi-fi non abbiano subito danni… attimi di tensione, ma tutto ok!
Ero talmente rilassato che non ho nemmeno pensato di andare a vedere in ufficio, almeno non prima di sera.
Bene, dopo pranzo faccio un salto a vedere come stava il comp e lui non si accende!!
La scheda madre è partita per il nirvana, penso che non la rivedrò mai più…
La cosa peggiore è che ora devo comprarne un’altra, oppure dovrò abituarmi a disegnare case usando autocad dal mio fedelissimo netbook, che va da dio, ma 11 pollici per disegnare sono un pò pochini, porca pupazza!
Ho visto delle schede madri da mediaworld l’altro giorno, ma dopo aver letto le caratteristiche della terza, ho deciso che forse è meglio aspettare che Dagus si riprenda dalla tosse/raffreddore/qualunquealtramalattiasisiabeccato per farmi consigliare sull’acquisto…

qui sotto potete vedere una foto delle condizioni (solo spirituali, in effetti il computer, ad occhio, sembra stare bene, è solo morto dentro…) del mio compagno di lavoro

Mi sa che non va più

questo invece sono io che cerco di farlo ripartire

Io e il Comp

See you
Dark!

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…a volte ritornano…

Rubo il titolo di un libro di uno degli autori più conosciuto (e direi anche uno dei migliori, IMHO) autori dei nostri tempi, per annunciarvi che il blog riprende vita!!
Cos’era successo?? Che fine aveva fatto il vostro Dark? Aveva vinto al superenalotto (senza mai giocarci!) ed era scappato a cuba con tutti i soldi? Era partito per i famosi “sette anni in tibet”, ma è tornato a casa perchè li il cell non prendeva??

Nulla di tutto questo… ho solo provato ad aggiornare il blog alla versione 3.0.1 di wordpress, e con l’aiuto e i fantastici consigli di tophost (il gestore del mio spazio web…ancora per poco…) sono riuscito a bloccare tutto il mio mondo virtuale!
Meno male che internet è una fonte inesauribile di consigli da parte di gente che sa fare il suo lavoro; grazie a loro e ai loro consigli, finalmente il blog ha ripreso vita! Ora devo solo ottimizzarlo, modificare i temi, plugin e altre cose strane (speriamo bene!!)

In questi giorni (scusate il gioco di parole) aggiornerò spesso il blog, raccontandovi tutte le mie disavventure (blog bloccato, computer dell’ufficio fuso, televisione saltata in aria ecc…), le mie avventure passate (libri letti, film visti, viaggi e altro) e future (nuove tecnologie, viaggi e vacanze…) e magari qualche volo pindarico nella vita di questo bel mondo…
See you
Dark!

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I 12 fantasmi di Pluckley…

Oggi voglio parlarvi della città più infestata dell’Inghilterra, Pluckley!

In realtà è un villaggio, situato nella contea del Kent, ed è   letteralmente «infestato» dai fantasmi. Fino a ora ne hanno contati 12, ma c’è chi giura che siano almeno 16.

Lo spettro del bandito Robert Du Bois infilzato da un albero a Fright Corner (Anche se l’albero è ormai andato);
Un allenatore fantasma e cavalli, presumibilmente manifestare nelle vicinanze del Maltman’s Hill
Il fantasma di una donna zingara che hanno bruciato nel sonno;
Il fantasma di un mugnaio di colore infesta le rovine di un mulino a vento vicino ” La Pinnocks”
Il corpo di un maestro di scuola in inpiccatosi e ritrovato dai suoi studenti;
Un colonnello che si è impiccato nel parco
Il fantasma urla di un uomo soffocato da un muro di argilla alla fornace;
La Signora delle “Rose Court”, che si dice di aver mangiato le bacche avvelenate impazzita a causa di un triangolo amoroso;
Il fantasma di Monk “Greystones”, morto in una casa costruita nel 1863 (che potrebbe essere stato uno degli amanti della Signora di Rose Court)
La dama bianca di Dering, una giovane donna apparentemente sepolta all’interno di sette bare e un sarcofago di quercia che infesta il cimitero della chiesa di S. Nicholas (della quale ho trovato una foto che potete vedere a questo link: http://www.flickr.com/photos/darksidezt/4793771319/sizes/l/…e non riesco a capire perchè non me la fa caricare sul blog… sarà stregata anche la foto? boh…)

La Dama Rossa, ritenuta un membro precedente della stessa antica famiglia Dering la chiesa di San Nicholas
Un terzo fantasma terzo è apparentemente visto nello stesso posto anche se non si hanno indicazioni su chi potrebbe essere.
Il Bosco Screaming, un’area di foresta al di fuori della città apparentemente infestato dai fantasmi di molti che si perdevano nel bosco.
Il suo nome deriva dal fatto che presumibilmente si possano ancora sentire le urla dei “suoi” morti dall’interno della foresta di notte.

Però, al contrario di quanto si possa pensare, è un classico villaggio inglese: belle case, un grazioso ufficio postale, il pub, la macelleria – rinomata in tutta la contea per i suoi spezzatini di cervo – e un cimitero bomboniera. E intorno, paesaggi idilliaci e mosaici di campi, brughiere e frutteti che «The Darling Buds of May», una fortunata serie televisiva degli anni novanta in cui recitava anche una Catherina Zeta Jones alle prime armi, fece conoscere a tutti gli inglesi.

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