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Ce l’ho fatta veramente!! 34! In realtà me ne sento solo 23… quindi tutto ok! Che dire, a parte ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri (non elenco i nomi, sono molti, davvero!), e che mi vogliono bene!
Questo è un piccolo passo per un uomo ma un grande passo per l’umanità!
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Ho già scritto altre volte dei miei rimedi antidepressivi, tipo giri in moto, canzoni, film, libri e altro, ma quando questi non funzionano? che si fa?
Esempio, questa notte, come nelle ultime due settimane, sono stato un po giù di morale, le solite cose, il lavoro che opprime, non va come vorresti, corri come un pazzo e alla fine, quello che ne ricavi è solo un principio di ulcera ed un aggiornamento al tuo breviario di insulti… ma questo è nulla, a queste cose uno ci si abitua, in fondo è lavoro, se fosse sempre divertente, sarebbe un hobby, giusto? Quello a cui non riesco ad abituarmi, sono le persone… Il 70 % delle persone che conosco, e forse anche di più, sono legate a me a causa del lavoro, e nella maggior parte delle volte non sono altro che squali, voltafaccia e approfittatori (attenzione, ho detto “la maggior parte”, non tutti), dei quali farei benissimo a meno, ma che comunque, quasi sempre, riesco a gestire, e comunque in tutti i lavori è così. Però ho notato che negli ultimi anni, riesco a riconoscere quegli individui e a limitare e spesso a prevenire i danni, a tutto vantaggio della mia salute mentale e di quella fisica degli altri…
Questo purtroppo non mi riesce nella sfera privata. All’alba dei 34 anni, ancora non riesco a capire le persone, riesco sistematicamente ad affezionarmi alle persone, ad amarle, a farmi usare, e poi gettare. Si, non è proprio così semplice, e molte volte non lo fanno nemmeno con cattiveria, spesso sono io che le giudico male, loro, magari per i loro canoni, si comportano in modo corretto… magari sono io che ho aspettative troppo alte nei loro confronti… in fin dei conti, mi basterebbe che si comportassero come me, ma io sono io… Continue reading Riflessioni…
Girovagando su internet, ho trovato la leggenda del filo rosso che
Chi di voi non ne ha mai sentito parlare?
E’ una storia molto diffusa in Giappone, che si rifà ad una leggenda cinese.
In Giappone si dice che ogni nasce con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Seguendo questo filo, si arriverà alla persona che ne porta l’altra estremità legata al proprio mignolo: essa è la persona cui siamo destinati, il nostro unico e vero amore.
Le due persone così unite, prima o poi, saranno destinate ad incontrarsi, e non importa il tempo che dovrà trascorrere prima che ciò avvenga, o la distanza che le separa, perchè quel filo che le unisce non si spezzerà mai, e nessun Continue reading Il filo rosso…
Ieri è stata una domenica di quelle votate al relax… più o meno… in realtà in mattinata avevo da ultimare un disegno di un capannone (che non ho ancora finito… che palle…).
Nel pomeriggio, la voglia di uscire di casa era ai minimi storici, soprattutto dopo che è scoppiato un tipico temporale estivo…
Passato [...]
Ieri sera avevo tipo 4 o 5 argomenti di cui parlare nel blog…
Ma avete presente, quando vi svegliate la mattina e vi prende quella strana sensazione di… solitudine… come se vi mancasse qualcosa, ma non riuscite a capire cosa… o meglio, lo capite, ma magari fate finta che non sia quello…
Va beh, [...]
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